CAMBIO PALCO!

Creazione di una rete distributiva di compagnie di recente formazione

Cambio PalcoCambio Palco! è rivolto a tutte quelle realtà associative, nelle diverse forme, che hanno come finalità principale la produzione e messinscena di spettacoli teatrali. Sono molti i gruppi ad avere a disposizione uno spazio, anche piccolo, anche con strumentazioni tecniche ridotte all’osso, anche non convenzionale, all’interno del quale riescono a far conoscere i propri spettacoli. Ad essi è rivolto il nostro invito a mettere a disposizione tali spazi, a ospitare e essere ospitati dagli altri aderenti al circuito che Cambio Palco intende costruire.

Sarà un’occasione di incontro, di scambio ma anche di intenso lavoro che, speriamo, ci permetterà, di tornare alle nostre prove, alle nostre costruzioni di sogni e visioni, per lo meno con la speranza che possano finalmente diventare sogni e visioni di molti. 


Per informazioni contattare:
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INDICE ARTICOLI SU CAMBIO PALCO!:

1. Progetto 2009-2010 - "CONDIVIDERE E CREARE"
2. Progetto 2009-2012 - "BREVIARIO DI STORTE SILLABE E SECCHE SUL NOSTRO TEATRO"
3. Report CAMBIO PALCO! 3-4-5 luglio 2008
4. CAMBIO PALCO! 3-4-5 luglio 2008
5. CAMBIO PALCO! Report della 1° giornata di lavoro
6. Prima giornata di lavoro per CAMBIO PALCO!

Il progetto Cambio Palco! è stato presentato il 13 dicembre 2008, all’incontro Buone Pratiche 2008 – Il teatro ai tempi del grande crac organizzato da Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino – ateatro – presso la scuola P. Grassi di Milano.
Per maggiori informazioni potete consultare il sito di ateatro.

 

PROGETTO 2009-2010 - "CONDIVIDERE E CREARE"

Cambio palco.
Racconto storie.

Cari amici,
come è emerso durante i nostri precedenti incontri, dopo essere nato e aver creato un’occasione di incontro e prima conoscenza del nostro lavoro (vedi www.amnioteatro.it/cambiopalco.html), ”Cambio Palco” aveva bisogno di una direzione, di obiettivi e di modalità operative. Insomma era il momento di mettere a punto una proposta progettuale da sottoporre a tutti gli aderenti.
Ci siamo presi qualche mese di riflessione e di studio perché volevamo che la nostra proposta fosse il più possibile vicina alle nostre e vostre esigenze e perché, mutati in parte gli obiettivi iniziali (non più circuito distributivo, anche se informale, ma comunità di artisti che condividono un percorso), era necessario mettere a punto una proposta di ampio respiro che tenesse conto di tutti gli aspetti evidenziati fino a questo momento.
Innanzitutto la necessità di creare un luogo ideale in cui poter mettere a disposizione degli altri i diversi percorsi artistici, rendendo la specificità di ciascuno una ricchezza per tutti. Un luogo in cui le conoscenze, le competenze, le capacità di ogni realtà aderente a “Cambio Palco” non fosse un elemento di distinzione ma un’occasione di crescita per tutti.
In secondo luogo sentivamo il bisogno di aprirci verso l’esterno, di rendere visibile il nostro lavoro, sfruttando gli aspetti positivi dell’essere una molteplicità di esperienze provenienti da tutta Italia senza però che questo significasse omologarsi.Brillare della propria luce attraverso la forza di un collettivo.
Infine c’era bisogno di dare a tutto questo una struttura organizzativa agile e efficace che permettesse il raggiungimento degli obiettivi senza disperdere energie nei mille rivoli del concreto.
Per rispondere a queste esigenze abbiamo messo a punto la presente proposta che vi sottoponiamo per una discussione e un’approvazione.


Condividere
Come abbiamo detto, abbiamo tutti bisogno di imparare dagli altri. Per questo proponiamo una settimana di workshop e seminari, gratuiti per le compagnie aderenti al progetto, tenuti dai rappresentanti delle diverse compagnie durante l’estate 2010.
Ogni compagnia proporrà uno o più laboratori di cui assumerà la conduzione e che avrà la caratteristica principale della trasmissione di informazioni, conoscenze, esperienze. Naturalmente si tratterà di seminari di breve durata (uno, due giorni al massimo) e il cui taglio dovrà essere calibrato in relazione ai tempi e agli spazi.
Nessuno dovrà venire a fare il “docente”, nessuno sarà legittimato ad accampare pretese di valore artistico superiore della propria proposta o della propria “scuola”. Non ci interessano i curricula. Ci interessa lavorare insieme.
Ciascuna realtà aderente avrà così l’occasione di imparare da tutti gli altri e di dare il proprio contributo concreto.
Non ci saranno limiti settoriali né dal punto di vista delle specificità teatrali (teatro di parola, di figura, teatro danza, ecc.) né dal punto di vista degli ambiti tecnici (scenotecnica, distribuzione, amministrazione, illuminotecnica, suoni, ecc.).
L’unico criterio che determinerà la realizzazione dei diversi workshop sarà il numero di iscritti che dovrà pervenire entro quindici giorni dall’inizio della settimana di lavori per permettere l’organizzazione di tempi e spazi.
Lo ripetiamo, per evitare equivoci. Nessuno verrà retribuito. Nessuno dovrà pagare niente. Lo spirito è quello del convivio in cui ciascuno porta il proprio piatto migliore, lo fa assaggiare agli altri e gli altri fanno lo stesso con lui.


Creare
Ma, come abbiamo detto, tutti noi abbiamo anche l’esigenza di fare teatro, oltre che imparare a farlo sempre meglio. E per questo facciamo una proposta che potrà anche sembrare audace e assurda ma, forse proprio per questo, ci entusiasma solo al pensiero.
Senza troppi giri di parole: proponiamo di lavorare ad uno spettacolo collettivo, realizzato da tutti gli aderenti al progetto. Uno spettacolo che permetta di esprimersi secondo le dimensioni artistiche di ciascuno ma che goda della fantasmagoria di colori propria di una così variegata comunità artistica.
Lo sappiamo, vi stanno venendo in mente i mille ostacoli che possono impedire a un progetto del genere di essere portato a termine ma aspettate a tirare conclusioni affrettate.
Quello che proponiamo non è una fusione fra realtà spesso diversissime per un’infinità di aspetti. Quello che proponiamo a ciascuna compagnia è di realizzare, in completa autonomia, una delle parti di un progetto di spettacolo che potrà essere fruito dal pubblico come uno spettacolo unitario. Come? Scegliamo una storia, universale come lo sono le molte che attraversano la cultura di ogni tempo e che vengono declinate nelle diverse realtà culturali ed espressive. La spogliamo di tutti gli aspetti che non siano strettamente indispensabili alla narrazione della vicenda, drammaturgia compresa e la riduciamo a una sinossi elementare. La suddividiamo in quadri diversi ciascuno dotato di una sua dignità narrativa. Ad ogni compagnia, casualmente, sarà affidata la realizzazione di uno di questi quadri in totale autonomia drammaturgica, registica, stilistica, eccetera. Le uniche restrizioni saranno la durata del quadro che dipenderà dalla quantità di compagnie aderenti al progetto e, di conseguenza, dal numero di quadri che andranno a comporre lo spettacolo, e lo spazio di rappresentazione (palco unico, scenografie limitate, luci e audio adeguati, eccetera).
Nessun drammaturgo unico, nessun regista unico, nessuna pretesa di uniformità artistica o stilistica. Anzi. Sarà proprio la pluralità di istanze e approcci a determinare il fascino del progetto.


Cambio palco - In rete sulla rete
Naturalmente un lavoro del genere dovrebbe poter raggiungere il numero maggiore possibile di spettatori e di addetti ai lavori.
Pensare di promuovere un simile progetto con le modalità consuete per uno spettacolo teatrale sarebbe velleitario e mastodontico. Lo spettacolo non potrebbe circuitare e poche, sostanzialmente, sarebbero le possibilità di visibilità del progetto.
Per questo abbiamo pensato di sfruttare le potenzialità di internet.
Sarà attraverso la rete virtuale che riusciremo a rendere effettiva la rete di compagnie che entreranno a far parte del progetto.
Lo spettacolo andrà in scena in contemporanea in tutti i luoghi in cui si esibiscono le compagnie. Ogni singola compagnia, metterà in scena il proprio segmento nel proprio spazio teatrale e poi, attraverso la rete, su un grande schermo, sarà visibile per il pubblico in sala il resto dello spettacolo che sta andando in scena live in tutti gli altri teatri.
Nessuna complessa macchina organizzativa, nessun costo mostruoso di promozione e gestionale, un numero di spettatori potenziali, live e in streaming, che uno spettacolo se fortunato raccoglie in una intera stagione.
Questo per cominciare.
Se l’esperimento funzionerà, i passi successivi potranno far diventare il portale dello spettacolo un vero e proprio portale di “Cambio Palco”, in cui ogni sera si potranno vedere in diretta gli spettacoli delle compagnie aderenti mentre sono in scena in tutta Italia.
Niente sostituisce la visione di uno spettacolo in teatro, naturalmente.
Il portale di “Cambio Palco” avrà la funzione di far conoscere i nostri spettacoli a un numero enorme di potenziali spettatori teatrali e permetterci di promuovere ogni singola compagnia e ogni spettacolo fra gli utenti di internet.
Poi, quando ci saranno le condizioni sia artistiche che organizzative potremo realizzare l’intero spettacolo in un unico spazio teatrale.


Tanto per cominciare
Cosa deve fare chi è interessato al Progetto “Cambio Palco – 2010”? Il primo passo è aderire, laddove se ne condividano i principi al documento “Storte sillabe e secche”, manifesto del progetto e summa di quel che riteniamo lo spirito fondante il nostro impegno artistico.
A seguito dell’adesione, sarà contattato dall’organizzazione di Cambio Palco per il workshop e per tutte le iniziative seguenti.
L’adesione al progetto è totalmente gratuita.

 

STORTE SILLABE E SECCHE

Cambio palco.
Racconto storie.

“[…] Non domandarci la formula che mondi possa aprirti 
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
.”
E. Montale

Breviario di storte sillabe e secche sul nostro teatro
Uno spazio scenico, che cambia. Una storia da raccontare. Persone che abbiano voglia di ascoltarla. E’ in questa sintesi estrema. In ogni luogo in cui ci siano persone che hanno voglia di raccontare e persone che hanno voglia di ascoltare, noi siamo a casa.
Lo siamo perché abbiamo storie da raccontare e perché, quando ci prendono per mano lungo un sentiero di crinale, quel che ci aspettiamo è un versante ancora più bello di quel che abbiamo abbandonato.
Siamo a casa perché, uomini e donne che si parlano sono immuni da ogni forma di dittatura, nell’arte, nella politica, nell’economia, nel pensiero. Hanno cose più importanti da fare. Appunto ascoltare e regalare storie.
Solo questo su quel che siamo. Molto di più su quel che non siamo e non vogliamo.

Non saremo artisti perché lo affermerà un burocrate ministeriale.
Non lo saremo perché avremo abbandonato le terre che nutrono il nostro lavoro.
Non lo saremo perché finalmente potremo banchettare briciole di denaro affamando altri.
Non parteciperemo a guerre fra poveri.
Il teatro è un’arte e un artigianato. Quell’arte ci riempie la vita di visioni e mondi. Quell’artigianato ci permette di raccontarli agli altri. Professiamo tutto questo con la fatica di chi non vuol scambiare la lepre per il coniglio, senza altra ricompensa che esserci riusciti.
Non lottiamo contro nessuno, non siamo in gara contro nessuno, non siamo più o meno di nessuno. Le classifiche servono nello sport. Noi lavoriamo perché il teatro torni ad essere una comunità il cui unico passaporto sia la condivisione.
Non siamo macellai d’ingegni. Il nostro teatro è un fatto, complesso, di tanti organi e braccia e menti. Non è drammaturgia, non è mattatore, non è regia. Come non è luce, suono, costume o scena. Ogni organo, da solo, genera cancrena.
Non ci interessa la critica che sancisce geni dalle scrivanie, ridotta a mera presentatrice di eventi ogni volta immancabili. Saranno invece a casa, nella nostra casa, tutti coloro che cercano, conoscono, incontrano e poi raccontano a molti altri di un nuove terre visitate come fanno i viaggiatori e non come grassi turisti sbrana e fuggi.
Non chiediamo niente a nessuno.
Non ci lamentiamo di niente.
Non sono categorie che appartengono alla nostra storia fatta di giorni in cui non ci si addormenta mai alla solita ora perché ogni novella che raccontiamo ha una sua metrica.
Non pretendiamo niente per chissà quale legittimità di chissà quale divinità confessionale o pagana. Siamo e facciamo. E tanto basta.
Non ci spaventano le crisi, qualunque esse siano. Ci spaventano gli artisti che non sanno quanto presunte crisi passate siano state nutrici di poesia.
Ogni realizzazione nell’arte è un cammino che si conclude. L’arte, quando è viva, è una tensione, una pulsione di uomini e donne verso quel che è loro più proprio.

Se arrivate la mattina, in teatro, e vedendo i tecnici sulle scale, il palco in semibuio, i camerini puliti, sentite che la sera, dopo molte ore di lavoro, ci sarà al mondo qualcosa di nuovo e importante strappato al silenzio e siete contenti di questo, solo di questo, allora saremo compagni di un lungo e straordinario cammino.
Tutto il resto non vogliamo e non siamo.

Scarica l'articolo: Storte sillabe e secche Documento

 

REPORT CAMBIO PALCO! 3-4-5 LUGLIO 2008

Dal 3 al 5 luglio 2008 si è svolta presso “Officina Giovani – Cantieri Culturali” (Prato) la rassegna “Cambio Palco!”, progettata nella giornata di lavoro promossa dall’Associazione Culturale AmniO nel marzo 2008 ad Agliana (PT).
“Cambio Palco!” è nato con l’obiettivo di riunire tutte quelle realtà associative, nelle diverse forme, che hanno come finalità principale la produzione e messinscena di spettacoli teatrali, in particolare, tutti coloro che non abbiano ancora accesso ai circuiti distributivi ufficiali su scala regionale e nazionale. La rassegna di luglio era stata pensata come primo step di questo progetto che servisse soprattutto alle compagnie aderenti come momento di reciproca conoscenza, ma che avesse anche un’apertura al pubblico, facendo della “visibilità senza filtri” il motore di promozione del nostro progetto.
Alla rassegna, resa possibile dalla disponibilità e dal supporto organizzativo e logistico di Teresa Bettarini e di “Officina Giovani – Cantieri Culturali”, hanno partecipato quattordici compagnie provenienti da Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania. Ognuna di queste si è presentata artisticamente con una performance di 20 minuti nelle due serate che hanno visto anche una buona presenza di pubblico.
Da un punto di vista organizzativo, sia la preparazione delle rassegne che le serate stesse sono state un’occasione per dimostrare un clima di collaborazione molto positivo; infatti nonostante la complessità dell’evento ogni compagnia si è impegnata nel rispettare i tempi a disposizione per prove, performance e allestimento delle scene in modo da evitare intoppi o slittamenti degli orari previsti. Da un punto di vista artistico, è stata un’occasione stimolante per incontrare stili interpretivi e linguaggi teatrali diversi.
La terza giornata è stata dedicata ad un momento di confronto e discussione tra tutte le compagnie aderenti, con la partecipazione di Teresa Bettarini, direttore artistico di “Officina Giovani – Cantieri Culturali” che ha ospitato l’evento, l’Assessore Maurizio Scarola del Comune di Agliana che ha dato il patrocinio alla rassegna e Rosi Fasuolo direttore artistico della rete Teatronet.

Riportiamo in sintesi i punti che sono emersi dalla discussione sui quali le compagnie erano in prevalenza concordi:

1.
È stato ribadita la positività dell’esperienza, in particolare tutti hanno sottolineato che occasioni simili di scambio sono rare sia per le difficoltà organizzative, sia per la diffusa mancanza di collaborazione e apertura tra compagnie teatrali

2. Proprio sulla base del punto precedente si è rilevata una volontà a portare avanti il progetto “Cambio Palco!” anche attraverso una maggiore collaborazione organizzativa tra tutte le compagnie, con l’elaborazione di successive fasi del progetto che, pur nell’interesse comune e da tutti evidenziato dell’importanza di creare occasioni di visibilità, mettano in primo piano proprio gli aspetti originali dell’iniziativa

3. Proprio per intensificare e valorizzare l’originalità del percorso, da tutte le compagnie, è stata sottolineata la necessità di ulteriori momenti di incontro e contaminazione artistica anche attraverso stage e workshop nei quali ogni compagnia può condividere le proprie competenze artistiche e tecniche con le altre

4. In questa logica, tutti sono stati concordi nell’affermare la non utilità di creare un circuito distributivo. Infatti, da un lato si è rilevato che esistono già diversi circuiti “alternativi” che mirano a mettere in contatto compagnie e spazi teatrali (ad esempio “Libero Circuito” e “Teatronet”), per cui per le compagnie interessate può essere più opportuno far crescere quest’ultimi piuttosto che produrre una moltiplicazione di esperienze affini. Dall’altro, è stato rilevato che ci sono casi in cui le esperienze alternative di circuitazione replicano i difetti e le chiusure della grande distribuzione.

5. Dalla discussione non è emersa nessuna proposta operativa specifica per il futuro; ci siamo quindi salutati con l’intento di riflettere sul percorso fin qui svolto elaborando nel frattempo idee per i passi successivi.

 

CAMBIO PALCO! 3-4-5 LUGLIO 2008

L’Associazione Culturale Amnio organizzaProgramma Cambio Palco!
Cambio Palco! 3 - 4 - 5 Luglio 2008
Creazione di una rete distributiva
di compagnie di recente formazione

Aperitivo e inizio performance dalle ore 20
Performance dalla durata di 20 minuti
INGRESSO LIBERO

Officina Giovani - Cantieri Culturali Ex-Macelli
piazza dei Macelli 4 a Prato, 59100 (PO)

 

Il progetto Cambio Palco! è nato dalla volontà di riunire tutte quelle realtà associative, nelle diverse forme, che hanno come finalità principale la produzione e messinscena di spettacoli teatrali.
In particolare, tutti coloro che, pur non volendo rivolgersi ai circuiti amatoriali, non abbiano ancora dal punto di vista organizzativo ma, soprattutto, distributivo accesso ai circuiti distributivi ufficiali su scala regionale e nazionale.
Il progetto è stato ideato dall’associazione culturale AMNIO che, come primo passo, ha organizzato una giornata di lavoro svoltasi domenica 30 marzo 2008 presso il Polispazio Hellana di Agliana (PT) con compagnie da tutta Italia e esperti del settore.
Il primo risultato della giornata è stata la proposta di una prima simulazione di “rassegna”, che servisse alle compagnie aderenti come momento di reciproca conoscenza, ma che avesse anche un’apertura al pubblico e a operatori del settore. La rassegna Cambio Palco! si svolgerà presso Officina Giovani – Cantieri Culturali dal 3 al 5 luglio 2008.
Questa rassegna non vuole che essere un primo passo di un progetto più ampio, che veda le compagnie collaborare creando in luoghi e spazi diversi occasioni di incontro con il pubblico. Cambio Palco! non intende, tuttavia, creare un semplice meccanismo distributivo, ma portare avanti la crescita delle compagnie attraverso lo scambio e la contaminazione artistica, facendo delle differenze un punto di forza.

Per altre informazioni:

cliccate sulla locandina qua sopra,
oppure potete contattare Elisa Noci al numero 3480352539 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare ad Officina Giovani:
- controlla l'itinerario da Pistoia in auto seguendo le indicazioni sulla cartina
- dalla stazione ferroviaria Prato Centrale (linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Viareggio) potete prendere l'autobus, LAM BLU direzione NENNI e scendere alla fermata OSPEDALE-2
- in auto dall'uscita dell'autostrada A11 (Firenze-mare), uscita casello PRATO EST seguite l'indicazioni sulla cartina
- Coordinate per i navigatori di Officina Giovani: +43° 52' (38.28") +11° 5' (24.14")

Informazioni su dove dormire

Villa Fiorelli si trova dietro il parco di Galceti, nella zona nord di Prato, a circa 3 km dal centro città 

Come raggiungerel'ostello villa Fiorelli:
- dalla stazione ferroviaria Prato Centrale (linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Viareggio), per arrivare a villa Fiorelli prendete l'autobus, LAM ROSSA direzione GALCETI (passa circa ogni 7minuti) e scendete alla fermata GALCETI
- In auto dall'autostrada A11, uscita Prato Est, seguite le indicazioni Vaiano - Vernio (SS 325), direzione Parco di Galceti oppure seguite questa cartina.
- per raggiungere l'ostello Villa Fiorelli da Officina Giovani in autobus prendete la LAM BLU direzione REPUBBLICA, scendete alla fermata STAZIONE CENTRALE. Prendete la LAM ROSSA direzione GALCETI e scendete nel parcheggio alla fermata GALCETI difronte all'ingresso dell'ostello.
Mentre in auto seguite questa cartina

Come raggiungereOfficina Giovani dall'ostello villa Fiorelli:

- Uscendo dall'ostello, nel parcheggio potete prendere la LAM ROSSA direzione GRIGNANO e scendere alla fermata SAN MARCO-2. Li potete fare due passi a piedi (circa 15 minuti chiedendo indicazioni per piazza dei Macelli) oppure attraversare la piazza e prendere la coincidenza con la LAM BLU direzione NENNI e scendere alla fermata OSPEDALE-2
- in auto seguite le indicazioni della cartina

Per semplicità potete vedere il tragitto degli autobus su questacartina(per scaricarla cliccateci sopra con il tasto destro e salvatela sul vosto pc).
Mentre potete scaricare gli orari di transito delle varie linee di bus cliccandoqui.

Ostello Villa Fiorelli:
Via di Galceti, 64 Loc. Galceti (Parco di Galceti) telefono 0574 690786
- Coordinate per i navigatori: +41° 44' (27.26") +12° 39' (25.78")

 

CAMBIO PALCO!: REPORT DELLA PRIMA GIORNATA DI LAVORO

Logo Cambio PalcoGiornata di lavoro per la creazione di una rete distributiva di compagnie di recente formazione con il "conforto" di Mimma Gallina e intervento di esperti del settore.
Cambio Palco! è rivolto a tutte quelle realtà associative, nelle diverse forme, che hanno come finalità principale la produzione e messinscena di spettacoli teatrali. Sono molti i gruppi ad avere a disposizione uno spazio, anche piccolo, ancheconstrumentazioni tecniche ridotte all’osso, anche non convenzionale, all’interno del quale riescono a far conoscere i propri spettacoli. Ad essi è rivolto il nostro invito a mettere a disposizione tali spazi, a ospitare e essere ospitati dagli altri aderenti al circuito che Cambio Palco intende costruire.Sarà un’occasione di incontro, di scambio ma anche di intenso lavoro che, speriamo, ci permetterà, di tornare alle nostre prove, alle nostre costruzioni di sogni e visioni, per lo meno con la speranza che possano finalmente diventare sogni e visioni di molti.

Cambio Palco: report della prima giornata di lavoro.

Cambio Palco ha avuto, nella giornata del 30 marzo, una grande adesione da parte di realtà diverse tra loro ma tutte interessate all’obiettivo Foto cambio palcocomune della visibilità e della ricerca di contatto con il pubblico. Alla giornata di lavoro hanno partecipato circa venti compagnie, provenienti da diverse regioni italiane. I lavori si sono svolti in un clima di estrema condivisione e voglia di collaborare attivamente alla realizzazione del progetto.
Gli interventi degli “esperti” sono stati molto utili, interessanti ed esaustivi.
Si riportano di seguito alcuni estratti degli interventi al fine di utilizzarli come base per le fasi successive del nostro lavoro.
Nella prima parte della mattina sono intervenuti rappresententi di circuiti alternativi (Libero Circuito – Toscana), e rappresentanti di residenze (Associazione Piemonte delle Residenze), giovani organizzatori del settore.

Libero Circuito – Chiara Bindi

Foto cambio palcoLibero Circuito nasce dall’esigenza di cercare occasioni di contatto e incontro tra compagnie e pubblico al di là dei percorsi standard presenti sul territorio (FTS, Residenze, Teatro Amatoriale).
A Libero Circuito possono aderire liberamente e gratuitamente: compagnie, spazi teatrali, compagnie con spazio. Nessuno degli aderenti è vincolato a lavorare esclusivamente con Libero Circuito.
Libero Circuito è uno spazio aperto di confronto e non solo un meccanismo distributivo. Non ha una direzione artistica, ma rende nuova vitalità e rilevanza alle singole direzioni artistiche degli spazi aderenti, che scelgono al di là della semplice e mera logica dello scambio.
Per questo non esiste una selezione dei lavori, né una linea artistica unica, proprio perché la linea artistica dei singoli teatri viene data dalle direzioni artistiche. Questo comporta che le compagnie aderenti non hanno la certezza della circuitazione.
La selezione degli spettacoli da parte delle singole direzioni artistiche viene effettuata dallo scorso anno attraverso una conoscenza diretta degli spettacoli. Libero Circuito ha organizzato, infatti, una giornata Expò, in cui ogni compagnia ha mostrato uno spezzone di massimo venti minuti su tutti i propri lavori in distribuzione. L’Expò è stata destinata esclusivamente agli aderenti e non al pubblico.

Foto cambio palco

A Libero Circuito possono aderire solo compagnie professionistiche, in regola con gli adempimenti Enpals e Siae. Su questi temi Libero Circuito organizza anche attività formative in modo da garantire a tutte le compagnie la possibilità di lavorare nelle migliori condizioni.

Le condizioni economiche del circuito sono a incasso, al teatro viene chiesto di garantire almeno il minimo sindacale.
Il circuito non ha personalità giuridica propria, esiste una convenzione tra un soggetto capofila e altri soggetti.
Il circuito utilizza strumenti quali:
mailing list: non ha una funzione promozionale ma di scambio di comunicazioni relative al circuito.
Ufficio stampa interno: cura un unico sito web e la promozione con un’unica veste grafica che garantisce a tutte le compagnie aderenti un’immagine riconoscibile.
Found Raising collettivo: ogni teatro e compagnia ha e cerca i suoi fondi, ma esiste una ricerca di fondi esclusiva per la rete.

Assoziazione Piemonte delle Residenze - Gimmi BasilottaFoto cambio palco

Vi aderiscono solo realtà già riconosciute dalla Regione. Si tratta di residenze multidisciplinari che hanno tutte come finalità la formazione del pubblico.
Le Residenze, dopo aver superato le difficoltà di relazione e scambio, si sono unite in un’associazione con personalità giuridica propria, che ha la possibilità di fare fronte comune nei confronti delle Istituzioni e di accedere ai fondi pubblici.
L’associazione raccoglie percorsi artistici distanti tra di loro, proprio perché è nata da “esigenze sindacali” e non da una riflessione artistica comune. L’obiettivo primario dell’associazione è stato quello di creare una rete di amministratori che difendano la realtà delle residenze come portatrici di valore aggiunto per il territorio, superando i limiti temporali che la legge regionale dà a questo tipo di esperienze. Tuttavia all’interno dell’associazione sono nati nel tempo scambi e coproduzioni sulla base di affinità artistiche.
L’associazione crea inoltre occasioni di formazione e di confronto.
Francesco Fantauzzi
Presidente dell’Asociazione Arteriosa, è intervenuto alla giornata in qualità di organizzatore e promotore per una giovane compagnia siciliana evidenziando le difficoltà e delineando le strategie in quest’ambito.
Nelle seconda parte della mattina sono intervenute in qualità di esperte Teresa Bettarini (Direzione organizzativa di Officina Giovani), Maurizia Settembri (Fabbrica Europa).

Teresa Bettarini

Officina Giovani è un servizio dell’Assessorato alla Cultura di Prato.Foto cambio palco
E’ uno spazio che prende atto della vitalità artistica del mondo giovanile e offre risposte alle esigenze di spazi e occasioni di visibilità. Officina offre inoltre esperienze di formazione e confronto sulle problematiche del settore, dalla musica, al teatro, alle arti visive.
Tendenzialmente non esiste un criterio di selezione, la filosofia è quella di offrire un primo step di visibilità a tutti gli interessati; per il teatro rimangono escluse le compagnie amatoriali. La selezione qulitativa, secondo il criterio di Officina, sarà in seguito fatta dal pubblico.
Come indicazione di percorso T. Bettarini invita alla costruzione di percorsi alternativi evitando però di ricreare ambienti chiusi, inaccessibili, autoreferenziali come quelli spesso portati avanti dalle Istituzioni.

 

Maurizia Settembri

M. Settembri ripercorre le tappe di Fabbrica Europa, daFto cambio palcolla nascita come cooperativa alla creazione dell’attuale Fondazione Fabbrica Europa per l’arte contemporanea con Pontedera Teatro.
Anche un soggetto oggi prestigioso a livello nazionale e intenazionale, che la Regione Toscana ha individuato come uno tra i punti di eccellenza regionali per il teatro, ha avuto nella sua fase iniziale grandi difficoltà a ottenere fiducia in termini di riconoscimento e risorse da parte delle istituzioni. Ancora oggi, una realtà come Fabbrica Europa ha solo il 30% di finanziamento pubblico sul budget complessivo per ogni stagione.
M. Settembri ha inoltre evidenziato come i primi riconoscimenti a questo tipo di realtà siano arrivati a livello internazionale e poi, solo di conseguenza a livello locale. In quest’ottica ha invitato le giovani compagnie a porre attenzione alle realtà teatrali straniere che spesso si dimostrano più vive e più attente alle esigenze di giovani artisti. Un caso per tutti l’Olanda, dove i piccoli teatri si propongono come piccoli club, attorno ai quali si crea aggreagazione, incontro, cultura e non in ultimo posti di lavoro.
Nel pomeriggio è stato lasciato spazio alla restituzione dell’incontro avuto dall’Associazione Amnio con Mimma Gallina, sulla quale si è articolato il dibattito tra le compagnie presenti.
I punti oggetto di confronto sono stati:
Cambio Palco avrà un criterio di selezione o offrirà inizialmente visibilità a tutti gli aderenti?
Prendendo atto della non disponibilità di spazio da parte di tutte le compagnie e delle riserve espresse da tutti i relatori e gli esperti consultati sulla logica del mero scambio di spazio, come si può articolare il progetto?
Quale assetto dare a Cambio Palco? Un circuito vero e proprio, una rassegna itinerante nei vari spazi che aderiranno o negli spazi esterni individuati nei diversi territori che hanno tra le loro finalità la promozione del teatro giovane?
A chi rivolgere la promozione del progetto? Pubblico, operatori, stampa… e con quali risorse?Foto cambio palco

Quale forma organizzativa dare a Cambio Palco?
Quali forme di raccordo e comunicazione elaborare?
Come impostare i rapporti con altre realtà esistenti.
Come impostare i rapporti con le Istituzioni.
La maggior parte degli interventi hanno espresso la volontà di dare contenuto a Cambio Palco, elaborando forme di raccordo e collaborazione con lo scopo ultimo della visibilità.
Tutti gli interventi hanno sottolineato che il progetto dovrà avere fasi di evoluzione progressive e quindi ulteriori momenti di scambio e confronto. Sarebbe attualmente prematuro dare una forma giuridicamente definita al progetto, in quanto si tratta ancora di una ipotesi di lavoro e soprattutto le compagnie aderenti vengono da realtà completamente diverse e necessitano di ulteriori opportunità di scambio e conoscenza.
Per quanto concerne la visibilità, tutti sono stati concordi nell’affermare l’idea di una visibilità senza filtri, che come annotato da Mimma Gallina, potrebbe essere inizialmente il motore di promozione del nostro progetto.
In relazione al target a cui rivolgere la promozione, abbiamo concordato nel rivolgere il nostro progetto principalmente a pubblico e operatori del settore.
Fin da questa primissima fase è emersa come necessità la creazione di uno strumento comunicativo rapido e di facile accessibilità. La mailing list (anche sulla scia dell’esperienza di Libero Circuito) è sembrata lo strumento più adeguato.
Sulla base degli interventi si è deciso di organizzare come prossimo step di questo progetto, una prima simulazione di “rassegna”, che serva soprattutto alle compagnie aderenti come momento di reciproca conoscenza, ma che abbia anche un’apertura al pubblico e a operatori del settore.
Teresa Bettarini, come direttrice organizativa di Officina Giovani, ha offerto la disponibilità dello spazio a ospitare la rassegna ed anche un sostegno organizzativo al progetto. A Francesco Fantauzzi è stato chiesto di sostenere la promozione del progetto attraverso l’Associazione Arteriosa.
Il momento di incontro artistico, dovrà prevedere però anche un altro momento di confronto organizzativo per delineare le fasi successive anche sulla base della stessa esperienza presso Officina.
Inoltre, come suggerito da Mimma Gallina, è stata ipotizzata la possibilità di mettere in comune tra le compagnie aderenti a Cambio Palco non solo spazi ma anche dotazioni strumentali e tecniche, creando prossimamente una sorta di bacheca espositiva alla quale attingere per “barattare” le risorse in possesso delle singole compagnie.

 

PRIMA GIORNATA DI LAVORO PER CAMBIO PALCO!Invito Cambio Palco

L’Associazione Culturale Amnio organizza:
Domenica 30 marzo 2008 dalle ore 9:00 alle ore 17:00
Presso il Polispazio Hellana di Agliana (PT)
Cambio Palco!
Giornata di lavoro per la creazione di una rete distributiva di compagnie di recente formazione con il "conforto" di Mimma Gallina e intervento di esperti del settore.

Cambio Palco!è rivolto a tutte quelle realtà associative, nelle diverse forme, che hanno come finalità principale la produzione e messinscena di spettacoli teatrali. Sono molti i gruppi ad avere a disposizione uno spazio, anche piccolo, anche con strumentazioni tecniche ridotte all’osso, anche non convenzionale, all’interno del quale riescono a far conoscere i propri spettacoli. Ad essi è rivolto il nostro invito amettere a disposizione tali spazi, a ospitare e essere ospitati dagli altri aderenti al circuito che Cambio Palco intende costruire.Sarà un’occasione di incontro, di scambio ma anche di intenso lavoro che, speriamo, ci permetterà, di tornare alle nostre prove, alle nostre costruzioni di sogni e visioni, per lo meno con la speranza che possano finalmente diventare sogni e visioni di molti. La presentazione della giornata, il programma dettagliato e la scheda di adesione sono disponibili sul sito www.amnioteatro.it.

Per informazioni contattare: Elisa Noci 3480352539
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